ILLEGITTIMAMENTE IMPEDITI

03 02 2010

parlamento.jpgIllegittimamente impediti. Mentre alla Camera veniva votato il “legittimo impedimento†che blocca tutte le pendenze giudiziarie a carico di Silvio Berlusconi e dei suoi ministri, garantendo loro un’immunità che durerà sin quasi alla fine della legislatura, l’Italia conta il numero crescente dei suoi disoccupati, fa i conti con i contratti di lavoro che non si rinnovano, con i giovani laureati che cercano un impiego-ripiego all’estero, con le rivelazioni sconvolgenti di Massimo Ciancimino, con la crisi sempre più nera del comparto industriale, con la scuola che dal prossimo settembre manderà a casa nuove migliaia di insegnanti e con la pressione fiscale che, malgrado le tante promesse, non diminuisce. Leggi tutto »

«Giuseppe Pulina»

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Hachiko Vs. Marley - Come commuovere senza essere patetici

26 01 2010

hachiko.jpgIl 2009 appena concluso ha visto tra i film usciti nelle sale due storie unite dal comune denominatore di avere come protagonisti due cani: Io e Marley, dal best seller di John Grogan e Hachiko il tuo migliore amico, adattamento americano di una storia vera accaduta in Giappone, ancora oggi emblematica della fedeltà e dell’amore che unisce esseri umani e animali domestici.
I film con protagonisti gli animali hanno di solito per contro due enormi difetti: o sono troppo infantili, e risultano quindi insopportabili per chi ha più di otto anni, o sono troppo tristi e lagnosi, perché il rapporto con il povero peloso incontra sempre una fine più o meno prematura e straziante.
Altra cosa poco bella, soprattutto nel caso di razze canine, è il fatto che il cane presente nel film diventa di moda come cane da compagnia, anche se poco adatto a vivere in un appartamento, con conseguente aumento esponenziale di abbandoni verso la stagione estiva. Per Io & Marley il labrador è un ritorno di fiamma, visto che era già di moda qualche anno fa sull’onda della pubblicità della Scottex, mentre purtroppo Hachiko pare che stia portando con sé la moda degli Akita Inu come cani da compagnia, sorta di Husky ancora più fieri e a tratti più difficili da trattare. Leggi tutto »

«Elena Romanello»

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Io, loro e Lara. Carlo Verdone.

21 01 2010

io_loro_e_lara.jpgRoma, oggi. Padre Carlo rientra dalla sua missione africana con mille dubbi sulla sua fede e il suo ministero; vorrebbe trascorrere qualche tempo in riflessione con i suoi confratelli per riceverne conforto e illuminazione, ma i suoi superiori preferiscono concedergli una ‘pausa laicale’ da trascorrere con la sua famiglia.
La famiglia di p. Carlo è composta dal padre Alberto, vedovo, da Beatrice, la sorella psicanalista, separata con una figlia adolescente, ed il fratello Luigi, cocainomane che lavora nelle intermediazioni bancarie. Nessuno di loro sembra provare il benché minimo interesse per i turbamenti del sacerdote e ciascuno invece gli scarica addosso i propri problemi.
La novità più sconvolgente che Carlo si trova a dover affrontare è il matrimonio del padre con la sua avvenente badante rumena, vista da Beatrice e Luigi come una usurpatrice che ha plagiato il vecchio per carpirne i beni della loro eredità. Il pericolo paventato prende concreta forma quando si scopre che la badante ha un figlia, Lara, alla quale il vecchio ha intestato la proprietà della casa di famiglia. Per combattere Lara i fratelli si fanno scudo del sacerdote, consegnandogli il compito di scoprire qualche magagna della ragazza che permetta di impugnare l’atto di vendita. Ma Carlo non ha la stoffa per tramare inganni e dalle sue goffe indagini si generano buffi equivoci e situazioni esilaranti. Alla fine verrà fuori che la badante non è una usurpatrice e sua figlia è una cara ragazza bisognosa di aiuto che spingerà l’intera famiglia a ritrovare armonia e umanità. Leggi tutto »

«Paticos»

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Sherlock Holmes di Guy Ritchie. Con Robert Downey Jr. e Jude Law.

19 01 2010

sherlock_holmes_movie_postera.jpgIspirato ai famigerati romanzi gialli di Sir Arthur Conan Doyle, il film non racconta, tuttavia, nessuna delle trame conosciute. La storia, infatti, è originale e narra di un complotto massonico, ordito per esautorare il potere dei Lords, farcito di riti magici e futuribili invenzioni di armi chimiche e congegni esplosivi da azionare a distanza.
Naturalmente le forze dell’ordine sono corrotte o miopi e incapaci, quindi tocca al detective, con l’ausilio del fedele amico Watson, venire a capo della congiura, sventare il colpo di stato e consegnare i cattivi alla giustizia o all’aldilà.
La traccia principale della trama è sviluppata con ritmo ed efficaci colpi di scena, acrobazie, travestimenti, lotte, tradimenti, scoppi, suspance ed inevitabile ‘tutto è bene quel che finisce bene’. Leggi tutto »

«Paticos»

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Intervista a Luigi Viva.

15 01 2010

Luigi_Viva_02.jpgIl 21 e 22 dicembre, nel liceo G.M. Dettori di Tempio Pausania, si è tenuta la rassegna “Pensando Faberâ€, dove alcuni studenti della scuola hanno potuto esprimere le loto tesi su diversi argomenti inerenti la vita, la storia e la musica di Fabrizio De André. Non sono mancati interventi di alto livello da parte dei relatori, le cui tesi sono state introdotte dai moderatori Giuseppe Pulina e Nicola Comerci. La due giorni è stata arricchita dalla partecipazione di due studiosi di De André, Silvia Sanna, autrice del libro “Fabrizio De André Storie, memorie ed echi letterariâ€, e Luigi Viva, autore della biografia “Non per un dio, ma nemmeno per giocoâ€. Proprio a quest ultimo abbiamo rivolto alcune domande sul suo lavoro e sull’amicizia che lo legava all’artista genovese. Leggi tutto »

«annaSanna e Linda Giresini»

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Adios, Lhasa

13 01 2010

lhasadeselalhasaoldpress.jpgChe tristezza!. Ho perso la mia cantante del cuore. Così brava e così giovane che non avevo neanche fretta di trovarla, di avere ogni cosa, era lì appena nata, nuova nuova, e mi muore e mi fa una tristezza, come se fosse un’amica. Perché così? non era tempo ancora. Incomincia un anno nuovo con Lhasa che muore e ha tre anni più di me e tre dischi, i primi che doveva fare, c’era ancora tanto da fare, ancora tanta voce e tante parole, e mi muore. È morta Lhasa, come una sorella, come un’amica una maestra. Un cuore come il mio, un pezzo messicano e un pezzo no.
Nel gennaio di quattro anni fa scrivevo sul mio blog (per Blogosfere) dedicato al Messico, un pezzo su di lei. Eccolo. Adios querida Lhasa.
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«Claudia Crabuzza»

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Suzanne Collins, “Hunger gamesâ€

10 01 2010

HungerGames.jpgUn tempo c’era una regione chiamata Nord America, distrutta dagli uomini e da varie calamità naturali; da essa sorse lo stato di Panem, la cui capitale, Capitol City, controllava tredici Distretti. I Distretti si ribellarono alle angherie della capitale, uno venne distrutto, gli altri furono sottomessi e sfruttati, i loro abitanti costretti a vivere nella miseria e nella coercizione e a partecipare, ogni anno, agli hunger games, i giochi della fame. Ad essi prendono parte due ragazzi (una femmina e un maschio estratti a sorte e di età compresa tra i dodici e i diciotto anni) per ciascun Distretto; la regola è semplice: sopravvivere, uccidere gli altri, rimanere l’ultimo per vincere e avere fama e denaro, mentre gli spettatori di Panem guardano ogni mossa come in un reality e scommettono. Leggi tutto »

«Carmela Canzonieri»

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La storia di ControMano su RT Gallura

06 01 2010

giornalismo_scolastico.jpgLa storia di contro-mano.net raccontata da due dei suoi storici fondatori. È quanto è accaduto nei giorni scorsi negli studi di RT Gallura, emittente televisiva del nord Sardegna che trasmette in digitale. Ospiti della rubrica “Incontri†curata da Antonio Masoni, Andrea Gessa e Linda Giresini, rispondendo alle tante domande dell’intervistatore, hanno illustrato i sei anni di vita della rivista: dalla nascita, che ha fatto seguito ai corsi di giornalismo del Liceo “Dettoriâ€, ai primi anni di vita all’interno della struttura scolastica che le ha fatto un po’ da incubatrice, ai tanti premi giornalistici vinti, come quello consegnato nel 2007 dall’Ordine dei Giornalisti che riconobbe contro-mano come una delle migliori testate giovanili online del panorama nazionale (evento al quale si riferisce la foto), sino alle tante collaborazioni con scrittori e professionisti della comunicazione (tra i tanti, Valerio Evangelisti e Gianni Marilotti) di cui l’intera redazione va fiera. Il servizio di Antonio Masoni è in onda in questi giorni.
Linda e Andrea hanno sciorinato dati, raccontato aneddoti e fatto anche il punto su ciò che potrà essere di contro-mano, che nel campo della comunicazione costituisce un piccolo miracolo in Sardegna. Sei anni di attività, quasi un migliaio di articoli pubblicati, un centinaio di firme, una media giornaliera di 200 visite e un palinsesto di peso e qualità, capace di occuparsi di tutto con le sue tante rubriche, sono dati che sanciscono un primato di cui andare fieri. Una base – per tutti quelli che accetteranno la sfida – su cui progettare gli anni a venire della rivista.

«Giuseppe Pulina»

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La cieca conquista del cielo: oggi si inaugura a Dubai il grattacielo più alto del mondo

04 01 2010

burj_dubai_1_.jpgChe l’uomo volesse arrivare fino al cielo, in un senso figurato supportato per maggiore credibilità da costruzioni fatte di sua mano, è noto fin dall’antichità. A partire dalle piramidi egizie, nel 2000 a.C. o dal distrutto faro di Alessandria, costruito nel III secolo a.C., alto più di 100 metri, alla cattedrale gotica di Lincoln di ben 160 metri completata nel 1300, numerosi sono stati i tentativi dell’uomo di conquistare il primato dell’altezza. Una tendenza influenzata dalla necessità di superare il resto del mondo in modo da confermare il proprio primato, sia in termini individuali che nazionalistici. Un’ascesa a Dio, per i credenti, all’inarrivabile per gli altri. In entrambi i casi una fame di riconoscimento sopita solo dalla convinzione che, numeri alla mano, il primato sarà oggettivo. Basta andare su un motore di ricerca, che i dati vengono presto snocciolati. Costruzioni di rilievo, nate per entrare nel guinness dei primati, sono state, per limitarsi alla fine dell’Ottocento-inizi Novecento, la Tour Eiffel parigina, l’Empire State Building di New York, la CN Tower di Toronto.
Oggi si segna nella storia un nuovo record: l’inaugurazione del Burj Dubai-che in arabo significa la Torre di Dubai- negli Emirati Arabi, con i suoi centosessanta piani destinati a uffici, appartamenti, e persino un hotel di lusso disegnato da Giorgio Armani. Leggi tutto »

«Linda Giresini»

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Muriel Barbery

02 01 2010

Muriel_Barbery.jpg“È come se le note musicali creassero una specie di parentesi temporale, un altrove in questo luogo, un sempre nel mai” (Muriel Barbery, L’eleganza del riccio).

Non è precisamente un aforisma, ma il bello della scrittura aforistica è che, per ottenerla, non è necessario concepirla di proposito. Ci perdonerà, allora, Muriel Barbery, autrice de “L’eleganza del riccio”, se facciamo violenza al testo del suo romanzo ed estrapoliamo quanto uno dei personaggi dice a proposito della forza della musica. Forza che sta nella potenza dell’evocazione estraniante, perché sarà sì vero che la musica unisce, ma resta il fatto che la musica esige sempre un rapporto esclusivo con il suo fruitore. Un “altrove in questo luogoâ€, “un sempre nel maiâ€, lo dice Muriel Barbery, una che, avendola insegnata per tanti anni, conosce bene la filosofia. E lo diceva anche il vecchio e intramontabile Schopenhauer.

«Giuseppe Pulina»

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Il ritorno degli Shojo Manga classici

27 12 2009

goldrake.jpgMolti appassionati di manga e anime della prima generazione, quelli che alla fine degli anni Settanta viveva a pane e Goldrake, spesso rimangono disorientati di fronte ai fumetti giapponesi scelti dalle case editrici per la pubblicazione, spesso rivolti alle leve di fan più giovani e piuttosto lontani come tematiche e storie da quelle che loro amavano e che per loro erano sinonimo di animazione e fumetto proveniente dal Paese del Sol levante.
Questo è valido in particolare per gli shojo manga, i fumetti per ragazze, i cui titoli più recenti sono lontanissimi dalle atmosfere tra il romantico e lo storico di quelli anni Settanta, le opere di autrici come Yumiko Igarashi, Riyoko Ikeda e Waki Yamato. Leggi tutto »

«Elena Romanello»

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James A. Levine, “Il quaderno azzurroâ€

22 12 2009

quadernoazzurro.jpgLa lettura del “Quaderno azzurro†richiama alla memoria le parole di Primo Levi “Voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide stanze….considerate se questo è un uomo…una donna…â€: non si tratta, in questo caso, di campi di concentramento, ma non c’è molta differenza fra questi ultimi e la prigione nella quale la piccola Batuk viene rinchiusa per prostituirsi. Batuk è una quindicenne indiana, venduta dal padre all’età di nove anni, costretta a vendersi per conto di Mamaki Briila negli squallidi sobborghi di Mumbai: qui ha un “nidoâ€e degli amici, compagni di sventura con i quali scherza e ride durante le pause di lavoro. Leggi tutto »

«Carmela Canzonieri»

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Una full immersion nell’opera di De André. A Tempio Pausania il 21 e 22 dicembre

15 12 2009

logodeandre.jpgOltre la sua Genova, non c’è forse luogo più indicato di Tempio Pausania per parlare di Fabrizio De André. Cuore della Gallura, storica regione del nord Sardegna, Tempio è la città dove De André ha trascorso gli ultimi venti anni della sua esistenza. A Tempio il ricordo della sua presenza è sempre forte. Una prova dell’incrollabile rapporto che lega De André alla città sarda che in un certo senso lo adottò è la serie di manifestazioni che ogni anno vengono organizzate per ricordarne la figura. Una di queste è quella che è in programma per il 21 e 22 dicembre. A metterla in piedi è il Liceo “Dettoriâ€, che si avvarrà del patrocinio morale della Fondazione De André. Studiosi affermati e studenti si confronteranno sull’attualità dell’opera deandreiana. Leggi tutto »

«Giuseppe Pulina»

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Twilight, dov’è la novità?

03 12 2009

dracula_bela_lugosi.jpgLe adolescenti e non solo loro stanno facendo la coda per vedere al cinema New Moon, secondo capitolo della saga di Twilight, scritta da Stephanie Meyer e considerata una delle riletture più originali e innovative del mito del vampiro. Tra dichiarazioni d’amore al protagonista Edward Cullen, interpretato da Robert Pattinson, illazioni sulla vita privata di Kristen Stewart, l’attrice che interpreta Bella, e altre forme di fanatismo, ci si commuove per una variazione sull’eterno tema eros thanatos, tirando fuori anche in maniera abbastanza inopportuna Romeo e Giulietta, che è tutta un’altra storia, con altre premesse e un altro svolgimento.
Senza tirare fuori il Bardo e altri classici, se si ha qualche annetto in più delle fans di Edward e Bella, o semplicemente qualche conoscenza in più dell’infinito o quasi mondo dell’immaginario, non si può non storcere il naso di fronte a questa pretesa di originalità e innovatività. Leggi tutto »

«Elena Romanello»

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Ricordo dell’amico

01 12 2009

Age_of_loneliness.jpg
Seduta sul vento

riposa la tua anima

vivono i tuoi sogni,

persi in un battito d’ali

come gabbiani alla deriva.

Un giorno scenderai anche tu

da questa barca in mezzo all’oceano,

un oceano senza memoria,

ti risveglierai col sapore in bocca

nella sensazione di non aver mai vissuto.

E quando mi abbraccerai sarà simile

all’intreccio della seta tra le mani

di uno che ha visto il mondo

e di chi l’ha sfiorato così,

con quel dolore che solo tu

puoi riconoscere. Lo vedi,

mentre balla il tango

nella piazza del quartiere

e non puoi evitarlo.

Un giorno scenderai da questa barca

senza maschere senza follia

senza fiato senza ricordo,

e anche la tua vita comincerà.

«Fabio Nieddu»

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Contro la violenza. E in difesa delle donne che la subiscono

25 11 2009

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Oggi, domani, ma anche dopo, quando l’aura delle celebrazioni si sarà esaurita. Non c’è giorno in cui sia possibile non tenere presente una delle più aberranti atrocità del nostro tempo: la violenza che milioni di donne quotidianamente subiscono. Bene fa allora Amnesty International a ricor5dare al mondo intero che oggi, 25 novembre, è la Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza sulle donne. Come si legge in una nota, “L’azione di Amnesty International si concentra quest’anno sul legame tra povertà e violenza, per spezzare questo circolo vizioso in cui moltissime donne nel mondo sono costrette a vivere”. E questo circolo riguarda soprattutto “le donne e le ragazze che vivono in povertà e che spesso vedono violati i loro diritti umani, costrette a sposarsi in età precoce, discriminate a causa di etnia, religione, stato civile o disabilità, senza autonomia economica”.

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«Giuseppe Pulina»

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Dove porterà l’(ab)uso di Facebook?

20 11 2009

scheletro_al_computer-1_1.jpgLeggendo l’ottavo rapporto del Censis/Ucsi sull’uso dei media, il panorama che si prospetta è tutt’altro che confortante: cresce a dismisura l’uso dei social network a scapito della carta stampata e delle relazioni sociali, in particolar modo tra i giovani.
I dati non lasciano spazio a dubbi: complice la crisi, che spinge a ridurre le uscite, spendendo meno denaro per le attività ricreative come cinema, teatri, musei, viaggi in genere, ci si lascia sopraffare dal massiccio uso di internet (ormai diventato economicamente conveniente) e specialmente di Facebook, Twitter, MSN e simili. Leggi tutto »

«Linda Giresini»

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Brunonia Barry: La lettrice bugiarda (Garzanti, 2009)

18 11 2009

lettrice_bugiarda2169_img.jpgIl mio nome è Tower Whitney. No, non è esatto. Il mio vero nome di battesimo è Sophya. Non dovete credermi. Mento continuamente. Sono pazza … e questo è vero.

Così inizia “La lettrice bugiardaâ€, la cui protagonista è Tower, una giovane donna originaria di Salem, nel Massachusetts, che, a causa dei difficili eventi della sua vita, si è trasferita in California. Tower, come le donne della sua famiglia, ha un dono: quello di leggere il futuro nel pizzo, ma ha rinunciato a questa facoltà per paura di ciò che avrebbe visto. In seguito alla notizia della scomparsa della zia Eva ritorna a Salem, il paese delle streghe, dove ricorda sprazzi del suo passato e incontra Rafferty, il detective incaricato delle indagini. Altri personaggi popolano la vicenda, da Cal, predicatore calvinista intransigente e violento, a zia May, donna forte che aiuta le donne che hanno subito violenza, a Lyndley, sorella gemella di Tower e presenza costante nella sua vita.
L’inchiesta sulla sparizione di Eva prosegue e ad essa si accavallano nuove vicende, non ultima la scomparsa di una giovane donna, in un crescendo di eventi che sfoceranno in un finale dal ritmo veloce e imprevedibile.
La storia è raccontata in parte da Tower, narratrice inattendibile, in parte da una voce esterna che, man mano che gli eventi incalzano, diventa sempre più presente e rimpiazza Tower: l’uso delle due voci narranti alterna percezione e realtà, finzione e verità e guida il lettore a guardare la vicenda e, soprattutto, i personaggi, da più angolazioni (anche perché, come già detto, un narratore è bugiardo).
La narrazione è ben strutturata, le vicende si incastrano perfettamente tra di loro e tante parti risulteranno chiare solo alla fine, come nella migliore tradizione dei gialli, a cui il romanzo, però, si accosta solo nella misura in cui spinge il lettore, e la protagonista, a scoprire, a poco a poco, la verità, sommando e mostrando i tasselli che la compongono e svelando realtà impensabili. La scrittura è precisa, descrittiva, incalzante, i personaggi sono vivi, rappresentati compiutamente. I trentatrè capitoli che compongono il romanzo sono organizzati in sei parti, ognuna delle quali è introdotta da un passo della “Guida della lettrice di pizzoâ€, che insegna a guardare e interpretare le immagini “ nello spazio fra ciò che è reale e ciò che è solo immaginatoâ€.
Un romanzo avvincente e intenso che, nella finzione del racconto, analizza temi attuali come la violenza sulle donne, lo stupro e ciò che ne consegue, lasciandoci il ricordo di una protagonista forte pur nella sua fragilità.
Un’ultima informazione: l’opera è stata pubblicata a proprie spese dall’autrice, poi, grazie al passaparola, è diventata un best seller ed è stata stampata in molti paesi.

«Carmela Canzonieri»

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Ricordo di Leonardo Sciascia

15 11 2009

Sciascia_palazzolo.jpgIl 20 novembre 1999 moriva Leonardo Sciascia. L’immagine dello scrittore di Racalmuto è quella del narratore antimafia, di colui che nelle sue opere ha denunciato, e cercato di capire, la realtà siciliana. In effetti, se questo è un tratto saliente di Sciascia, fermarsi ad esso è riduttivo: pensare allo scrittore solo come al rappresentante della sua terra e di una lotta secolare significa limitare la portata della sua azione e della sua opera.
Sciascia stesso, nell’intensa e bellissima intervista a Marcelle Padovani raccolta in “ La Sicilia come metafora†(1979), chiarisce che, anche se le sue opere sono ambientate nell’isola, quest’ultima è da ritenersi come paradigma di qualsiasi realtà umana nella quale non c’è speranza per il futuro. Ribadisce questo pensiero in un’intervista televisiva: “ Il più grande peccato della Sicilia è quello di non credere nelle idee (…) il credere che il mondo non potrà essere diverso da come è stato. Poiché questa sfiducia si proietta su tutto il mondo, per me la Sicilia ne è diventata metaforaâ€. A tal proposito lo scrittore sottolinea che nel dialetto siciliano non esiste il tempo futuro ( per esprimere un’azione futura si usa il presente), a riprova del senso di sconfitta e del fatalismo propri della mentalità degli isolani. Leggi tutto »

«Carmela Canzonieri»

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Agony Way - For Rent (2009, Wynona Digital Records)

10 11 2009

front_cover.jpgGli Agony Way sono un giovane gruppo torinese, attivo dal 2006 e dedito ad un hardcore melodico (molto melodico e un po’ meno hardcore). La loro proposta è di chiaro stampo statunitense, con entrambi gli occhi puntati sulle sonorità contemporanee. A tratti ricordano, per le linee melodiche e gli arrangimenti i lavori dei Rise Against: “The Quick Brown Fox” non sfigurerebbe affatto in un album degli americani. La qualità tecnica del combo è ineccepibile. Leggi tutto »

«Andrea Gessa»

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