Il mio nome è Tower Whitney. No, non è esatto. Il mio vero nome di battesimo è Sophya. Non dovete credermi. Mento continuamente. Sono pazza … e questo è vero.
Così inizia “La lettrice bugiardaâ€, la cui protagonista è Tower, una giovane donna originaria di Salem, nel Massachusetts, che, a causa dei difficili eventi della sua vita, si è trasferita in California. Tower, come le donne della sua famiglia, ha un dono: quello di leggere il futuro nel pizzo, ma ha rinunciato a questa facoltà per paura di ciò che avrebbe visto. In seguito alla notizia della scomparsa della zia Eva ritorna a Salem, il paese delle streghe, dove ricorda sprazzi del suo passato e incontra Rafferty, il detective incaricato delle indagini. Altri personaggi popolano la vicenda, da Cal, predicatore calvinista intransigente e violento, a zia May, donna forte che aiuta le donne che hanno subito violenza, a Lyndley, sorella gemella di Tower e presenza costante nella sua vita.
L’inchiesta sulla sparizione di Eva prosegue e ad essa si accavallano nuove vicende, non ultima la scomparsa di una giovane donna, in un crescendo di eventi che sfoceranno in un finale dal ritmo veloce e imprevedibile.
La storia è raccontata in parte da Tower, narratrice inattendibile, in parte da una voce esterna che, man mano che gli eventi incalzano, diventa sempre più presente e rimpiazza Tower: l’uso delle due voci narranti alterna percezione e realtà , finzione e verità e guida il lettore a guardare la vicenda e, soprattutto, i personaggi, da più angolazioni (anche perché, come già detto, un narratore è bugiardo).
La narrazione è ben strutturata, le vicende si incastrano perfettamente tra di loro e tante parti risulteranno chiare solo alla fine, come nella migliore tradizione dei gialli, a cui il romanzo, però, si accosta solo nella misura in cui spinge il lettore, e la protagonista, a scoprire, a poco a poco, la verità , sommando e mostrando i tasselli che la compongono e svelando realtà impensabili. La scrittura è precisa, descrittiva, incalzante, i personaggi sono vivi, rappresentati compiutamente. I trentatrè capitoli che compongono il romanzo sono organizzati in sei parti, ognuna delle quali è introdotta da un passo della “Guida della lettrice di pizzoâ€, che insegna a guardare e interpretare le immagini “ nello spazio fra ciò che è reale e ciò che è solo immaginatoâ€.
Un romanzo avvincente e intenso che, nella finzione del racconto, analizza temi attuali come la violenza sulle donne, lo stupro e ciò che ne consegue, lasciandoci il ricordo di una protagonista forte pur nella sua fragilità .
Un’ultima informazione: l’opera è stata pubblicata a proprie spese dall’autrice, poi, grazie al passaparola, è diventata un best seller ed è stata stampata in molti paesi.